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Compliance - i meccanismi per impedire l'inosservanza delle norme

 

Nello specifico i nostri interventi sono finalizzati all’attivazione ex ante dei meccanismi atti a impedire l’inosservanzadelle normative e delle previsioni contrattuali di rilevanza aziendale da parte degli amministratori e dei dipendenti soggetti all’altrui direzione o coordinamento.

Questo si traduce nella costruzione di un modello calzato sulle specificità organizzative e di business dell’azienda idoneo a prevenire i rischi di business (il cosiddetto Modello Esimente) che risponde ai seguenti principii di controllo:

ogni operazione, transazione, azione deve essere: verificabile, documentata, coerente e congrua

per ogni operazione vi deve essere un supporto documentale che attesti le caratteristiche e le motivazioni dell'operazione ed individui chi ha autorizzato, effettuato, registrato e verificato l'operazione stessa

nessuno può gestire in autonomia un intero processo

va garantito il principio di separazione delle funzioni, per cui l'autorizzazione all'effettuazione di un'operazione, deve essere sotto la responsabilità di persona diversa da chi contabilizza, esegue operativamente o controlla l'operazione

a nessuno devono essere attribuiti poteri illimitati

i poteri e le responsabilità devono essere chiaramente definiti e conosciuti all'interno dell'organizzazione

i poteri autorizzativi e di firma devono essere coerenti con le responsabilità organizzative assegnate

Le nostre azioni per l’implementazione del modello esimente

mappatura dei processi a rischio e assessment sulle aree/processi a più alta possibilità di commissione reati

elencazione dei rischi potenziali per processo

analisi del sistema di controllo preventivo esistente (Protocolli)

valutazione dei rischi residui (non coperti dai controlli preventivi)

determinazione del «Rischio Accettabile»

adeguamento del sistema di controllo preventivo al «Rischio Accettabile» (in pratica la realizzazione del modello)

introduzione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello

predisposizione di un Piano Strutturato di Formazione e Comunicazione differenziato in funzione della qualifica dei destinatari e del livello di rischio dell’area in cui operano